© Editor Gloria Macaluso

Scrittura per mestiere: email di collaborazione e come presentarsi

In questa rubrica ho deciso di trattare tutte le probabili “scritture” che possano essere utili a chi, come me, scrive per mestiere. Nei due articoli precedenti ho trattato dei saggi (QUI) e del copywriting (QUI), oggi mi concentrerò sulle email di collaborazioni, di come strutturarle e quali termini utilizzare.

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano, dice Coelho. Ed è questo il punto dal quale dobbiamo partire quando scriviamo una email di collaborazione: siamo esseri umani, non macchine, e come tali possediamo sentimenti, desideri, idee e aspirazioni.

Durante le mie giornate ricevo almeno una decina di email completamente anonime. Il mittente ha un nome, certo, ma il contenuto non rispecchia né la sua personalità né tantomeno sembra interessarsi al mio lavoro. Una volta mi è capitato di riceverne una in cui mi si chiedeva di “leggere senza impegno il manoscritto inviatole e riflettere su una possibile pubblicazione”.  Insomma! Io non sono certo una casa editrice.

Perciò il primo consiglio spassionato che mi sento di darvi, prima di passare alla fase “tecnica”, è quello di essere originali, di studiare la persona al quale volete inviare una email, di personalizzare ogni singola parole – pur avendo una scaletta – e di ricordarvi sempre e comunque che dall’altra parte c’è un essere umano che deve interessarsi a ciò che dite, incuriosirsi e ascoltarvi.

Per fare tutto ciò ho riassunto in tre punti il modo migliore, a mio parere, per approcciarsi all’invio di un’email di collaborazione. Iniziamo.

 

CONOSCETE IL VOSTRO INTERLOCUTORE

Come detto prima, è necessario studiare il destinatario della vostra email. Se vi state rivolgendo a una Casa Editrice, studiate la sua collana e le sue pubblicazioni; se parlate con un blogger, leggete i suoi articoli e intendete la sua linea di preferenza.

Una volta approfondita la conoscenza, cercate di trovare l’incipit perfetto. “Gentile Sig.re XXX le scrivo per chiederle di visionare il mio manoscritto” oppure “Ciao, XXX che ne dici se facciamo una collaborazione” sono esempi pessimi.

Il modo migliore per cominciare, sempre a mio parere, è quello di esprimere la vostra idea. Se volete collaborare con una Casa Editrice, magari per recensire un loro libro, potreste iniziare con: “Gentile XXX, ho letto con molto piacere il Vostro libro YYY della collana ZZZ e trovo la Vostra linea editoriale in completo accordo con i miei gusti. Mi piacerebbe poter recensire il libro AAA nella mia rubrica BBB e ho un’idea in merito al modo in cui potremmo promuoverlo attraverso un concorso, ecc”.

Ecco, questo è il modo giusto per iniziare.

 

RIVOLGETEVI ALLA PERSONA GIUSTA

Ogni Casa Editrice, testata, impresa – a volte perfino blogger – ha un referente per le email di collaborazione. Se non lo trovate, chiedete informazioni all’email generale.

Solitamente, è l’ufficio stampa a occuparsi di questioni collaborative, perciò quando scrivete l’email rivolgetevi nome e cognome alla persona precisa. Siate cordiali e date sempre del “lei”, esprimendo con sincerità e chiarezza la vostra idea e il motivo per il quale questa determinata persona dovrebbe interessarsene.

 

SIATE ONESTI

L’errore più grande nel domandare una collaborazione è credere che basti ricevere un “sì”. Siate onesti in merito alle vostre capacità e al tempo che potete dedicare a quella precisa idea.

Siate onesti anche con voi stessi e chiedetevi: sono in grado di affrontare questa collaborazione? Il punto vale anche quando siete voi a ricevere una email in cui vi vengono proposte determinate idee.

 


 

Questi, in linea di massima, i principi del buon senso per scrivere un’email di collaborazione. Aggiungo qualche accorgimento formale:

  • Quando date del “lei” è d’obbligo la maiuscola: Le sottopongo, vorrei chiederLe, inviandoLe, ecc.
  • Evitate i saluti sterili “Buongiorno” e “Buonasera”, meglio un “Gentile”, ma non siate nemmeno referenziali: non state chiedendo un incontro alla regina!
  • Chiudete in bellezza, ma non cercate di impietosire, un “sperando che le mie parole possano interessarVi” è più che sufficiente.
  • Utilizzate una firma pre – impostata (si trova nelle impostazioni gmail) con i link al vostro sito web, pagina e i vostri recapiti.
  • Allegate un media – kit, ovvero un documento in cui analizzate le statistiche del vostro sito (se degne di nota) e i risultati fin’ora ottenuti.

 

Passiamo adesso al vero succo della questione: chi siete e cosa volete chiedere. Mettiamo caso che, come me, voi abbiate un blog: vi piacerebbe poter collaborare con una testata, magari più conosciuta, attraverso una serie di articoli. Presentarvi con questa idea potrebbe essere un po’ eccessivo.

Iniziate con il abbozzare l’idea per una collaborazione singola, pur non omettendo il vostro intento di renderla continuativa, chiedendo ad esempio di poter intervistare un autore del blog per porre lui domande su una questione specifica. Le interviste sono sempre un ottimo modo per iniziare.

Preparate una serie di domande come esempio e verificate che siano tutte – ripeto: tutte – in linea con le preferenze del blog. In esse, potreste introdurre domande a una recensione precisa, a un volume, a un argomento che hanno trattato in precedenza. Lo stesso vale per le Case Editrici.

Pensate adesso a come presentarvi; per questo punto vale tutto ciò che ho scritto prima: conoscenza, riferimenti e onestà. Parlate apertamente, ma non in modo noioso, delle vostre preferenze e delle vostre passioni, dei risultati ottenuti e dei progetti futuri. Con questo non voglio dire che dovete scrivere il racconto della vostra vita, ma sicuramente dovete dare l’idea di chi siete e di cosa volete.

Winston Churchill diceva che il successo non è mai definitivo e l’insuccesso non è fatale: ciò che conta è il coraggio di continuare.

Ecco un semplice esempio dal quale potreste partire:

Gentile Sign.re XXX,

mi chiamo AAA BBB e sono una giovane ragazza appassionata di scrittura (o qualsiasi altra cosa). Ho letto von attenzione la Vostra raccolta di racconti intitolata YYY della collana editoriale ZZZ e ne sono rimasta molto colpita, sopratutto in merito all’esasperazione che l’autore incide su GGG e su HHH.

Le scrivo questa mia per sottoporLe un’idea di collaborazione in merito al volume CCC della Vostra collana ZZZ. Il volume in questione sembra in perfetto accordo con le mie conoscenze in merito all’editing e mi piacerebbe poterlo recensire all’interno di un articolo nel mio blog.

Il mio progetto è quello di parlare dell’argomento DDD espresso in maniera chiara nel volume CCC e impuntare la tesi sul fatto che l’argomento DDD si allinea con l’evento di UUU al quale ho partecipato e sulla quale ho già scritto un articolo che potete trovare a questo LINK.

In allegato troverà il media – kit del mio blog e in calce tutti i link di riferimento. Le allego anche un articolo inedito sull’argomento DDD del quale Le parlavo.

Sperando di avere presto Vostre notizie,

Cordiali Saluti

AAA BBB

 

***

Spero che questo breve articolo vi abbia dato qualche consiglio in più su come scrivere una buona email di collaborazione! Il prossimo di questa rubrica sarà online martedì 16 ottobre e tratterà degli articoli per il web. 

 

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Se volete conoscere i miei servizi editoriali cliccate QUI o scrivetemi QUI.

Ecco alcuni articoli che potrebbero fare al caso vostro: Scienze Umane per Scrivere: sopravvivenze psichiche e tradizioni

Libri: Quel che resta del giorno – il viaggio di un maggiordomo Premio Nobel

Una giornata da scrittrice – gli appunti

A presto,

Gloria

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3 pensieri su “Scrittura per mestiere: email di collaborazione e come presentarsi

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