© Editor Gloria Macaluso

Tre racconti per… imparare, ricordare, cambiare

Le storie sono la nostra massima possibilità di espressione, non credete? In qualunque modo vengano raccontate, se per immagini o per parole, esse rimangono impresse nei nostri occhi, nella nostra mente, nel nostro cuore.

Per questo motivo ho deciso di dare la possibilità a chiunque lo volesse di narrare la propria storia. Il progetto “Tre racconti per…” è nato una mattina d’estate, quando uno dei miei autori mi ha chiesto se ero disposta a “sacrificare” un po’ del mio tempo per dare un’occhiata a un micro – racconto che aveva scritto.

Mi sono chiesta: perché non “sacrificare” un po’ più tempo per aiutare i nuovi autori a diffondere le loro storie? La risposta è arrivata subito. Ho messo mano alla penna e ho iniziato a progettare questa iniziativa. Alla fine dei conti, sono stati 42 i racconti spediti, speranzosi, alla mia casella di posta! Non mi aspettavo un successo simile, lo ammetto.

Ho dovuto sceglierne solo tre, con non poca disperazione e infrangendo qualche sogno. Spero che rimarrete soddisfatti delle mie personali e discutibili scelte.

Colgo l’occasione per parlarvi un po’ dei racconti (potete trovarli cliccando sul loro titolo alla fine di ogni paragrafetto qui sotto).

  • L’ORTECAN

La storia di Alice è una fiaba dagli eccezionali motivi bucolici, immersa in una natura particolare, viva, appunto. Alice è costretta a passare gli ultimi giorni estivi a casa dei suoi nonni e, oltretutto, le viene vietato l’accesso all’unico posto che potrebbe farle vivere qualche avventura: «si vocifera che ci siano degli Ortecan».

Questo racconto mi ha colpito alla prima svolta (non voglio rivelarvi nulla di più) e da quel punto in avanti non sono riuscita più a staccarmene!  Cristina è riuscita a incanalare ogni atomo di dolcezza nella protagonista che si rivela, però, anche una bambina impavida, piena di risorse e, forse, fin troppo “ingenua” in merito al suo nuovo amico.

Ecco il link al racconto – L’Ortecan di Chris Morand

  • CHE DIRE DI ME

Il racconto di Anna mi ha affascinata fin dalla prima parola. Non è forse una frase che tutti pronunciamo: Che dire di me? Be’, che dire? Una distesa immensa di sabbia assume le sembianze di una donna o, meglio, di tutte le donne.

Ogni stagione corrisponde a un umore e lei non può fare a meno che confrontarsi ogni istante con il suo sposo, perfetta rappresentazione del maschile. Leggendo Che dire di me mi è parso di oscillare da una parte e dall’altra dell’archetipo dello ying e dello yang (che, in principio, non rappresentava il bene e il male, ma il maschile e il femminile). Un piccolo gioiello, un’invocazione unica alla forza e al coraggio.

Ecco il link al racconto – Che dire di me di Anna Rossetto

  • ALLA PENOMBRA

Le email che io e Niccolò ci siamo scambiati durante le selezioni mi erano rimaste impresse. La precisione e la ricercatezza con la quale le aveva scritte avevano suscitato un’enorme curiosità in merito al suo racconto. A prima vista, mi sono immedesima nel suo protagonista: un uomo, Piero, che si arrampica nell’intricato e non sempre onesto mondo della cultura, inteso come mondo di imprenditori che vogliono «storielle semplici». 

Un racconto polilinguistico, se si può dire, un misto perfettamente incatenato di dialetto chianino/arentino e italiano delle più antiche fatture. Alla penombra, titolo che suppongo abbia un doppio significato (scopritelo voi!), fa riflettere sulle gabbie che la sfera culturale italiana pone di fronte a tutti gli autori, a eccezione, ovviamente, di quelli che scrivono «storielle semplici».

Ecco il link al racconto – Alla penombra di Niccolò Mencucci

 


 

Nel titolo avete letto tre verbi: imparare, ricordare, cambiare. Quali, secondo voi, si adattano a ogni storia? Leggete i racconti e tornate a commentare questo articolo! Ho creato il nome di questo progetto proprio con l’intento di dare a ogni storia una sorta di “morale” e spero possano suscitare qualcosa anche in voi!

Commentate e lasciate un mi piace ai vostri racconti preferiti: il più votato potrà pubblicare anche un’intervista!

***

Ricordo a tutti che “Tre racconti per…” è una rubrica bi – mensile. Continuate a lavorar sui vostri progetti e vi terrò informati non appena apriranno le selezioni ottobre!

Per qualsiasi dubbio o domanda contattatemi all’email che trovate QUI.

A presto,

Gloria

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11 pensieri su “Tre racconti per… imparare, ricordare, cambiare

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