Il genere Fantasy: cliché e stereotipi

Il fantasy ha radici antichissime, si avvicina al mito e al folklore, alle leggende e all’epica. Per questo motivo, contiene più di ogni altro genere gli archetipi che da sempre intercorrono nella narrativa:

  • il conflitto tra bene e male, tra bellezza e bruttezza;
  • il viaggio e la ricerca, la scoperta e la sconfitta;
  • l’amore e il tradimento;
  • l’onore e la vendetta;
  • i rapporti tra uomo e divino;
  • la magia e il soprannaturale;
  • il destino e il libero arbitrio;
  • l’ordine e il caos.

Scrivere fantasy vuol dire creare un mondo parallelo governato da regole e leggi interne che lo scrittore, per primo, deve saper rispettare. La chiave del fantasy è il tentativo di esprimere (oggi in chiave moderna) i conflitti di sempre ed è per questo che spesso si cade nel tranello degli stereotipi cliché.

Intanto, vediamo di cosa si tratta:

  • Stereotipo: una visione semplificata e largamente condivisa di un luogo, oggetto o tipo di persona accumunati da certe caratteristiche o qualità. Ad esempio, il principe azzurro che salva la principessa da qualsiasi male.
  • Cliché: schema di un ragionamento, discorso (in questo caso scena trama) che si ripete abitualmente e in maniera costante e sempre uguale. Ad esempio, il bacio del principe azzurro che salva la principessa.

cliché nel fantasy

Gli stereotipi sono un modo veloce ma doloroso di uccidere l’interesse del lettore. James N. Frey fa notare «[…] c’è un’enorme differenza tra nuovi personaggi di tipo riconoscibile e personaggi stereotipati». Infatti, la maggior parte dei personaggi può essere catalogabile in un tipo riconoscibile: un bambino prodigio, una donna alcolizzata, una teenager modello ecc, come spiega Donna Levin nel libro Scrivere un Romanzo, edito Dino Audino, 2004. Ma il personaggio stereotipato ha in sé una storia noiosa e tratti non specifici. Il compito dello scrittore, nel fantasy più che in ogni altro genere, è quello di dare spessore carattere a ogni personaggio. Individuare i punti deboli e i motivi per cui questo specifico mago oppure questa specifica donna si comportano in quello specifico modo. Non è necessario aggiungere tratti angelici al viso del vostro personaggio per trasmettere innocenza, né è necessario che la donna della porta accanto sia antipatica e suscettibile senza alcun motivo. Per narrare storie eterne e fantastiche dovete conoscere il vostro personaggio il più in profondità possibile.

cliché, così come gli stereotipi, ammazza la voglia di trovarsi nella storia. Le trame riconoscibili, seppur a volte noiose, danno un senso di tranquillità che spesso piace a chi legge un libro; ma i cliché (in più se usati male) portano all’irreversibile abbandono della lettura. Se annoiano voi, perché non dovrebbero annoiare chi vi legge?Le scene già viste, dell’eroe che salva la damigella, dei genitori cattivi (e stereotipati) che costringono la figlia a sposarsi con chi non vuole, sono stata abusate più che abbastanza. Con questo, non voglio dire che un tipo di scena riconoscibile non sia una soluzione adatta, ma solo se quella scena è collegata alla trama, al senso della scrittura e non viene posta lì solo per allietare (che poi non allieta) il lettore e farlo addormentare con il volto tra le pagine. Ci sono innumerevoli combinazioni di scene, idee, avvenimenti per cui lo scrittore può facilmente evitare i cliché, ma quando si tratta di comodità nessuno si tira indietro. Be’, devo dire che lo scrittore è tutto tranne che comodo. Dovete sforzarvi di ricreare nuove attitudini per ogni personaggio e nuove prospettive per ogni luogo. Sì, poiché anche i luoghi sono spesso cliché, nel fantasy più che in ogni altro genere di narrativa. Certo, alcuni luoghi sono stampati nella mente e per questo ben visti dal lettore, ma questi diventano anch’essi noiosi se non li si dota di particolari qualità, nuove e fresche.

Il genere fantasy è davvero tra i più complicati della narrativa, pieno di tranelli e trappole per lo scrittore, ma indubbiamente il più avvincente e quello più di tutti capace di trasportare in un altro mondo, appunto.

FantasyNovel

Alcuni consigli per evitare i cliché e gli stereotipi:

  • date carattere a ogni personaggio, scrivete la loro storia prima della storia, appuntatevi un loro segreto, una paura.
  • scavate a fondo di ogni personaggio e chiedetevi perché proprio lui  e perché proprio adesso.
  • imbandite la tavola dei luoghi di colori nuovi e nuovi oggetti, il mondo ne è pieno, trovateli!
  • evitate le scene ripetute e noiose: provate a leggere una delle vostre scene e farla leggere a qualcuno chiedendogli un’opinione sincera. Risulta noiosa e già sentita? Eliminatela.
  • il conflitto alimenta il fantasy, è la legge. Create un conflitto prima di tutto interno (qual’è il desiderio più grande del personaggio?) e solo in seguito create un conflitto esterno. Le persone noiose non piacciano a nessuno.
  • i vostri paesaggi devono essere vivi e vividi nella vostra mente, anche se non siete Picasso, provate a disegnarli.

 

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Il mio precedente articolo di Scrittura Creativa.

A presto,

Gloria

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4 pensieri su “Il genere Fantasy: cliché e stereotipi

  1. Chris Morand ha detto:

    Ciao. Grazie per il follow. Ricambio perché trovo molto interessante il tuo blog, soprattutto gli articoli sulla scrittura creativa, che non sono mai troppo pochi per chi vuole imparare a scrivere seriamente.

    Mi piace

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